Ad ogni buon conto, l'attività propositiva e le battaglie di libertà condotte a volte insieme agli amici del Lisipo e a volte da soli, hanno costituito l'humus di una crescita esponenziale che ha portato la F.S.P. a diventare il 3° sindacato di Polizia e a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di co-protagonista nel panorama sindacale, e di soggetto divenuto sempre di più un punto di riferimento per le istituzioni comunque interessate ai problemi della sicurezza. Un risultato raggiunto anche al processo di "fusione" che ha portato il S.A.P.I.V.S. (Sindacato Autonomo di Polizia per l'Italia dei Valori e della Sicurezza) a confluire nelle fila del SO.DI PO.
Nel giugno del 2000, a conferma di un trend positivo che è frutto anche del dinamismo e della qualità delle proposte avanzate sui più disparati temi sindacali, la F.S.P. ha finito con l'attrarre nella sua orbita anche gli amici dell' Anfp (Associazione Nazionale Funzionari di Polizia).
A conferma della validità di un sistema di aggregazione del consenso che ha come fondamento la consapevolezza di dover lavorare ad un progetto di compattamento del fronte sindacale, il SO. DI PO. sta sviluppando sempre maggiori intese con le altre organizzazioni sindacali del comparto pubblico, pur nella consapevolezza della diversità e tipicità delle funzioni esercitate dalla categoria rappresentata.
Il 2000 vede il sindacato indirizzare le proprie risorse su due temi di particolare rilievo: il riordino delle carriere e il contratto collettivo di lavoro.
Su entrambe le questioni il SO. DI PO., unitamente agli amici del Lisipo e dell'Anfp, ha predisposto una articolata proposta delle quali diamo ampio risalto negli appositi spazi.
Domani
È nostro intento costruire una “casa comune” per tutti i poliziotti interessati a riappropriarsi del mandato sindacale troppo spesso vilipeso e calpestato da “sindacalisti” arrivisti e attenti più ai loro bisogni che a quelli dell'intera categoria. Intendiamo affermare la centralità dei supremi interessi dei lavoratori di polizia, indipendentemente dagli schieramenti ideologici e nel contesto di una moderna concezione dell'autonomia sindacale, che coniughi la difesa degli interessi di categoria con la necessità di interagire con tutte le forze politiche e sociali interessate al sistema sicurezza e alle condizioni di vita e di lavoro dei poliziotti.
Coltiviamo un progetto di “unità sindacale” che si fondi sulla condivisione di valori comuni e sulla individuazione delle strategie da seguire per difenderli.
Un progetto di unità sindacale che deve passare attraverso la consapevole cessione di “quote di sovranità” in favore di un progetto comune: il rilancio del movimento sindacale attraverso la condivisione di un forte impegno verso i bisogni concreti dei poliziotti e contro le corporazioni sindacali chiuse nelle loro logiche opportunistiche e lontane dai bisogni dei poliziotti.
E' ferma convinzione del SO. DI PO. sostenere l'idea di una unità sindacale che deve spingere i sindacati a mettere insieme le loro energie e non a disperderle nei rivoli limacciosi dell'interesse particolare o addirittura personale.
L'aver creduto nel valore aggiunto dell'unità ha determinato, per ultimo, l'ammissione dell'Anfp nella Federazione Sindacale di Polizia di cui il SO. DI PO. è co-fondatore.
Un'operazione convinta, trasparente e all'insegna della coerenza. Intendiamo lavorare con ferma decisione per aprire nuove prospettive di impegno congiunto verso l'affermazione di valori permanenti come la dignità della funzione e la solidarietà tra i lavoratori.
Noi siamo convinti che occorra lavorare tutti insieme per aiutare i poliziotti ad avere coscienza di sé e dei propri diritti e sosteniamo che è necessario unire le risorse per progettare insieme il futuro. Il “movimento” al quale abbiamo intenzione di dare impulso, sarà quindi la casa per tutti i poliziotti che desiderano lanciare il cuore oltre l'ostacolo per costruire insieme una Polizia più democratica, dove i diritti dei poliziotti non siano più solo enunciati ma rispettati.